martedì 8 febbraio 2011
LA CITTA' TACE...
Il giornale cittadino ha pubblicato uno speciale ad inizio anno, ridimensionando il baule ad una scatola contenente degli scritti donati alla Biblioteca Bertoliana dal Marchese Roi.
Qualunque sia la sua dimensione: noi vogliamo la verità!
Apertura e divulgazione del contenuto nel rispetto del volere dell'autore.
Nessuno ne parla più. Strano.
Rimaniamo in febbrile attesa...
martedì 30 novembre 2010
GOSSIP FOGAZZARIANI CON MARCO CAVALLI
Non ci siamo acculturati nel senso classico, né abbiamo scoperto il segreto del baule (anche se magari abbiamo qualche sospetto in più), però ci siamo divertiti a conoscere quello che sui libri non si trova, non si vede e neppure si cerca, con Marco Cavalli succede questo: si entra nell’atmosfera del periodo in questione, la Belle Epoque. Ci ha fatto viaggiare nel tempo alla scoperta di ciò che si cela dietro ad uno scrittore, dentro ai suoi libri, nella sua umanità, nel suo desiderio di innovare. Ecco, chi c'era ha conosciuto un po' di quella persona, di quel Fogazzaro inedito, laureatosi in legge a Padova per compiacere il padre, praticante presso l’avv. Castelli a Milano, anni a Torino dove ha letto riviste di letteratura francese ed ha potuto contaminare le sue idee con le mode culturali francesi. Cosa amava, cosa leggeva, perché abbiamo curiosato anche nella sua biblioteca! Ad esmpio tra i suoi autori preferiti troviamo: Chateaubriand, Heine, Hugo lirico, Goethe. Come i suoi viaggi hanno influito sul suo carattere, chi ha conosciuto e da chi ha tratto spunto per i suoi scritti. Con chi viveva, perché si è sposato con una Valmarana e l’amante che ha avuto, per capire meglio i suoi limiti di uomo.
Marco Cavalli ha tratteggiato un uomo davvero interessante, che non viveva solo nel suo piccolo mondo antico (chiamato così per ironizzare sullo stesso), ma ha saputo ampliare i suoi orizzonti fino ai confini dell’Europa di quel periodo.
Insomma: un vero peccato non aver condiviso l’entusiasmo di Marco Cavalli e degli spritzati;
alla prossima!
domenica 31 ottobre 2010
Il mistero del baule
"Oggi, 2 novembre 1881, ho deciso di porre in iscritto il segreto ch'è la vita, la ricchezza e la potenza dell'anima mia. Né i miei parenti né i miei nemici ne hanno, ch'io sappia, sospetto alcuno. Una sola persona vivente in Italia, ne apprese da me qualcosa; ma ella è tale che certo non ne ha fatto parola. Parlo della persona che riceverà da' miei eredi questo manoscritto; parlo di Lei, cara e fedele amica..." Scriveva così Antonio Fogazzaro nell’incipit di "Il Mistero del Poeta", un suo romanzo del 1888.
Investigazione che partirà questa notte, nei secondi a cavallo tra il 31 ottobre e il 1 novembre.
Perché proprio 100 anni? Perché nessuno ne parla? Il contenuto sarà ben conservato? Dov’è il baule?
A qualcuna possiamo già rispondere.
E’ custodito gelosamente presso la biblioteca Bertoliana e…no, non si può vedere.
O almeno, per ora, non ci siamo ancora riusciti.
Per le altre occorrerà aspettare.
A quest'ultima domanda daremo presto risposta…intanto continuate a seguire il blog, scrivete e commentate.
