Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post

sabato 28 gennaio 2012

CARO ANTONIO, ALLA PROSSIMA

Con la fine del 2011 si è concluso l'anno dedicato al Fogazzaro.
Lo Spritz Letterario ha fatto la sua parte, con le letture ad alta voce tra i volumi della mostra, a lui dedicata, di Palazzo Cordellina. Ben due date, un successo di pubblico: grazie a tutti, in particolare alla Biblioteca Bertoliana e poi... ad Antonio, alle sue parole così incredibilmente attuali, alla sua ironia.
Fogazzaro: uomo di mondo, troppo "avanti" per il suo tempo!

giovedì 24 novembre 2011

FOGAZZARO AD ALTA VOCE

Ecco il nuovo contributo dello Spritz Letterario
all'anno dedicato ad Antonio Fogazzaro...
Ringraziamo la Biblioteca Bertoliana per averci scelto!

giovedì 10 novembre 2011

INCANTI FOGAZZARIANI con G. M. Filosofo


Ville luoghi e itinerari
a Vicenza e nel Vicentino

Tra le pubblicazioni che l’Editrice Veneta dedica al centenario della morte di Antonio Fogazzaro, questo “InCanti fogazzariani” di Giovanni Matteo Filosofo è forse una delle proposte più originali. L’omaggio al Fogazzaro diventa qui omaggio ai luoghi vicentini dove egli ambientò alcuni dei suoi romanzi: i vari capitoli del libro, infatti, accompagnano il lettore attraverso itinerari che colgono le caratteristiche naturali dei vari ambienti raccontati nelle pagine fogazzariane, come li vedeva e li immaginava lo scrittore e come si presentano oggi. Qui non si trova dunque il Fogazzaro forse più noto e celebrato, quello di Piccolo Mondo Antico e della Valsolda, ma quello dei romanzi ritenuti “minori”, che cantano la terra veneta e, in particolare, vicentina, dalla pianura alle valli che dolcemente salgono le montagne che guardano il Trentino. Luoghi oggi profondamente mutati: paesaggi via via abbandonati dall’incuria dell’uomo, troppo spesso selvaggiamente urbanizzati, senza alcun rispetto per ambienti favolosi. Ville patrizie sempre più sole, silenziose, decadenti, boschi caotici, parchi incolti, giardini trascurati.
Eppure la lettura delle pagine di Daniele Cortis, del Piccolo mondo moderno e di Leila, fa immaginare il fascino lontano di quei luoghi, affascinando il lettore e nello stesso tempo accendendo una nostalgia molto simile al rimpianto per ciò che era e purtroppo oggi non è più.

Recensione di Giulia Matteazzi